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Uno spazio colore può essere rappresentato in diverse modalità di colore, a seconda del modo in cui le informazioni di colore vengono codificate e interpretate. Le modalità di colore più comuni sono:

  • RGB (Red-Green-Blue): questa modalità utilizza tre componenti di colore primario (rosso, verde e blu) per creare qualsiasi colore possibile. È comunemente utilizzata nei display digitali come computer e televisori.
  • CMYK (Cyan-Magenta-Yellow-Key): questa modalità utilizza quattro componenti di colore (ciano, magenta, giallo e nero) per creare qualsiasi colore possibile. È comunemente utilizzata nell’industria di stampa per la produzione di materiali stampati come libri, riviste e volantini.
  • HSB (Hue-Saturation-Brightness): questa modalità utilizza tre componenti di colore (tonalità, saturazione e luminosità) per descrivere il colore di un oggetto. È comunemente utilizzata in programmi di grafica e design.
  • Lab: questa modalità utilizza tre componenti di colore per descrivere il colore di un oggetto in termini di luminosità, e gli assi blu-rosso e verde-magenta. È comunemente utilizzata nell’industria della stampa e della fotografia per la correzione del colore e la gestione del colore.
  • Grayscale: questa modalità utilizza solo toni di grigio per descrivere il colore di un oggetto. Viene utilizzata spesso in applicazioni dove il colore non è necessario o dove l’uso del colore potrebbe aumentare il costo o la complessità del progetto.

Ci sono anche molte altre modalità di colore meno comuni, ma queste sono le cinque principali.

Bibliografia:
http://www.boscarol.com/blog/?p=1542

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